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Italia e Spagna: sempre più controlli fiscali. Ma chi difende le imprese?
POS, Bizum, fatturazione elettronica e nuovi obblighi burocratici. In Italia crescono di 13,5 miliardi gli imponibili comunicati. La Spagna rafforza i controlli. Italian Business Hub Canarias presenta otto proposte concrete per alleggerire il peso su imprenditori e autonomi.
Approfondimento a cura di Goffredo Battimo – Presidente Italian Business Hub Canarias
Il Fisco diventa sempre più digitale. Ma a quale costo?
Le recenti normative fiscali introdotte in Italia e Spagna stanno trasformando profondamente il rapporto tra Stato e imprese.
Collegamenti tra POS e registratori telematici, controlli sui pagamenti elettronici, comunicazioni bancarie, Bizum, nuovi software di fatturazione e maggiori obblighi di tracciabilità rappresentano strumenti sempre più utilizzati per contrastare l'evasione.
Obiettivi certamente legittimi. Ma esiste un problema che rischia di passare in secondo piano.
Le imprese italiane sopportano già un carico fiscale e contributivo elevato. In Spagna, pur con un sistema tributario differente, numerosi imprenditori e autonomi affrontano una pressione economica e burocratica altrettanto impegnativa.
E ogni nuovo adempimento può comportare ulteriori spese per consulenti, programmi informatici, aggiornamenti e tempo sottratto al lavoro.
La domanda è semplice: perché la modernizzazione dei controlli non dovrebbe essere accompagnata da una riduzione delle tasse e della burocrazia?
Italia: 13,5 miliardi di imponibile in più
Secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate riportati dal Sole 24 Ore il 12 ottobre 2026, nei primi nove mesi dell'anno l'imponibile dei corrispettivi telematici è aumentato di circa 13,5 miliardi di euro (+4,1%).
Anche i documenti commerciali trasmessi sono cresciuti dell'1,9%.
L'aggiornamento coincide con l'introduzione dell'obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici.
Attenzione, però: 13,5 miliardi di maggiore imponibile non significano 13,5 miliardi di evasione recuperata.
La stessa Corte dei conti invita a valutare gli effetti effettivi della misura, distinguendoli dall'andamento dei consumi e dall'inflazione.
Il dato resta significativo e apre una riflessione importante anche per la Spagna.
La Spagna segue una direzione simile
Anche il sistema fiscale spagnolo sta rafforzando la tracciabilità delle operazioni economiche.
Controlli su POS e Bizum
Dal 2026 gli intermediari obbligati comunicano mensilmente all'Agencia Tributaria informazioni sugli incassi commerciali attraverso carte e sistemi di pagamento come Bizum.
Non si tratta di tassare automaticamente i trasferimenti privati tra amici o familiari, ma di rendere più facilmente verificabili gli incassi delle attività economiche.
VERI*FACTU e software di fatturazione
La normativa introduce requisiti tecnici per rendere i registri di fatturazione più sicuri e tracciabili.
Non tutti i sistemi conformi devono necessariamente inviare ogni fattura in tempo reale.
Le scadenze di adeguamento sono state oggetto di proroghe e ulteriori annunci ministeriali: occorre quindi distinguere i termini legalmente vigenti dalle modifiche non ancora formalizzate.
Fatturazione elettronica tra imprese
La Spagna ha avviato il calendario di introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria nelle operazioni tra imprenditori e professionisti interessati.
Le scadenze previste si articolano tra il 2027 e il 2029, secondo la categoria di operatore e la tipologia di obbligo.
Non si tratta della stessa normativa di VERI*FACTU, né di un obbligo generalizzato per tutte le vendite ai consumatori.
E alle Canarie?
Le nuove disposizioni interessano anche molte attività economiche delle Canarie, pur dovendo considerare le particolarità del regime fiscale locale e dell'IGIC.
Ristoranti, bar, negozi, agenzie immobiliari, professionisti e piccoli imprenditori dovranno prestare crescente attenzione alla corretta registrazione degli incassi e alla conformità dei sistemi utilizzati, secondo gli obblighi effettivamente applicabili.
La Spagna non sta semplicemente copiando la legislazione italiana, ma entrambi i Paesi si muovono verso una maggiore digitalizzazione e capacità di controllo fiscale.
Il rischio è che la modernizzazione dei controlli proceda più velocemente della semplificazione degli obblighi.
Ed è proprio su questo punto che Italian Business Hub Canarias intende intervenire.
LE OTTO PROPOSTE CONCRETE DI ITALIAN BUSINESS HUB CANARIAS
MENO EVASIONE Ok , MA SOPRATTUTTO MENO TASSE!
Non siamo contrari alla lotta all'evasione . Chi paga regolarmente le imposte deve essere tutelato dalla concorrenza sleale.
Ma riteniamo che le maggiori capacità di controllo dello Stato debbano essere accompagnate da una politica altrettanto determinata di riduzione del carico fiscale, contributivo e burocratico.
Le nostre proposte prevedono anche possibili fonti di finanziamento, da verificare e quantificare nelle rispettive sedi di bilancio.
MENO IMPOSTE PER PICCOLE IMPRESE E AUTONOMI
Ridurre progressivamente la tassazione sui redditi più bassi delle attività economiche, favorendo le microimprese e i piccoli imprenditori.
Possibile copertura: risparmi certificati dalla revisione della spesa pubblica e maggiori entrate strutturali effettivamente disponibili.
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PIÙ LEGGERI
Rivedere gli oneri contributivi degli autonomi con redditi modesti o discontinui, con particolare attenzione alle attività stagionali e senza compromettere le tutele previdenziali.
Possibile copertura: trasferimenti compensativi finanziati da risparmi di spesa o entrate permanenti.
RESTITUIRE ALLE IMPRESE PARTE DEL GETTITO RECUPERATO
Destinare una quota delle maggiori entrate effettivamente disponibili derivanti dalla lotta all'evasione a riduzioni fiscali e contributive per chi rispetta le regole.
Possibile copertura: gettito aggiuntivo verificato, non già impegnato in bilancio e compatibile con gli equilibri di finanza pubblica.
MENO BUROCRAZIA, UNA SOLA PIATTAFORMA
Unificare e semplificare gli adempimenti, migliorando il coordinamento tra Agencia Tributaria, Seguridad Social e amministrazioni territoriali.
Un documento già disponibile alla pubblica amministrazione non dovrebbe essere richiesto ripetutamente all'imprenditore.
Possibile copertura: razionalizzazione dei sistemi informatici, eliminazione delle duplicazioni e riallocazione delle risorse amministrative.
SOFTWARE FISCALI GRATUITI
Garantire strumenti digitali pubblici, gratuiti e facilmente utilizzabili, affiancati da incentivi mirati per gli adeguamenti più complessi.
Va precisato che in Spagna l'Agencia Tributaria mette già a disposizione un'applicazione gratuita per VERI*FACTU. Tuttavia, tale strumento presenta caratteristiche e limiti funzionali che possono non soddisfare le esigenze di tutte le attività economiche.
Italian Business Hub Canarias propone quindi di ampliare e migliorare gli strumenti pubblici gratuiti, affinché siano realmente accessibili e sufficientemente completi anche per le piccole imprese, evitando che l'adeguamento alle nuove normative comporti costi eccessivi.
Possibile copertura: programmi di digitalizzazione già finanziati e fondi europei utilizzabili secondo le rispettive condizioni.
MENO SANZIONI PER GLI ERRORI IN BUONA FEDE
Prevedere procedure semplici di regolarizzazione, distinguendo gli errori formali dalle frodi intenzionali e applicando sanzioni proporzionate.
Possibile copertura: interventi prevalentemente normativi e organizzativi, con costi amministrativi da valutare.
PREMIARE CHI ASSUME E REINVESTE
Rafforzare le agevolazioni per le imprese che creano occupazione stabile, investono in innovazione, formazione e sviluppo.
Possibile copertura: revisione delle agevolazioni meno efficaci e riallocazione delle risorse già destinate alle politiche economiche e occupazionali.
NESSUN NUOVO OBBLIGO SENZA VALUTARNE IL COSTO
Ogni nuova normativa fiscale dovrebbe prevedere una valutazione pubblica dei costi per le microimprese e l'individuazione di adempimenti da eliminare o semplificare.
Possibile copertura: utilizzo delle strutture pubbliche già dedicate alla valutazione normativa e alla revisione della spesa.
Dove trovare le risorse? La nostra proposta
Non proponiamo tagli indiscriminati alla sanità, all'istruzione o ai servizi essenziali.
Chiediamo invece di partire dalla riduzione delle inefficienze documentate della spesa pubblica, dalla revisione dei programmi meno efficaci, dalla semplificazione amministrativa e dall'utilizzo mirato delle risorse europee già disponibili.
In Spagna esistono strumenti istituzionali di revisione della spesa, come le analisi condotte dalla AIReF, che possono offrire una base tecnica per individuare possibili risparmi.
Naturalmente, nessuna di queste fonti rappresenta automaticamente una copertura finanziaria già approvata.
Per trasformare le proposte in misure operative occorrono quantificazioni economiche, verifiche di bilancio e il coinvolgimento delle amministrazioni competenti.
Una proposta specifica per le Canarie
Il tessuto economico canario comprende moltissime piccole attività commerciali, turistiche e professionali.
Italian Business Hub Canarias propone l'apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni e le associazioni imprenditoriali per individuare misure di semplificazione, sostegno alle microimprese e agevolazioni sostenibili, valorizzando le particolarità del regime economico e fiscale delle Canarie.
L'obiettivo è trasformare le richieste in un programma concreto, con priorità, costi stimati e possibili fonti di finanziamento.
LA NOSTRA CONCLUSIONE: MENO EVASIONE, MA SOPRATTUTTO MENO TASSE!
Combattere l'evasione è necessario. Ma lo è altrettanto contrastare gli sprechi pubblici, eliminare la burocrazia inutile e rendere più sostenibile il carico fiscale e contributivo.
Un'impresa che chiude non produce più ricchezza, non crea occupazione e riduce il proprio contributo all'economia. Un'impresa che cresce può generare benefici economici e sociali per molti anni.
Non chiediamo privilegi, né meno controlli per consentire comportamenti irregolari.
Chiediamo regole più semplici, una fiscalità più equilibrata e maggiori opportunità per chi investe.
Lo Stato non deve essere soltanto più efficiente nel controllare e riscuotere. Deve diventare più efficiente anche nello spendere e nel sostenere chi lavora.
Perché il vero successo di una politica fiscale non si misura soltanto da quanto lo Stato riesce a incassare, ma anche da quante imprese riescono a nascere, crescere e creare occupazione.
Questa è la posizione che Italian Business Hub Canarias intende sostenere nel confronto con le istituzioni italiane, spagnole e canarie.
Goffredo Battimo
Presidente – Italian Business Hub Canarias
13 ottobre 2026
A cura di Goffredo Battimo, presidente di Italian Business Hub Canarias.